RENDITA VITALIZIA A FAVORE DEL MINORE INVALIDO AL 100% A CAUSA DI ERRORE MEDICO
Il Tribunale di Marsala nella sentenza n. 927/19, rilevata la gravissima menomazione neurologica subita dal neonato al momento della nascita a causa dell’errore dei sanitari, ha appurato come lo stesso necessiti in effetti di assistenza e cure specialistiche per tutta la durata della sua esistenza, stante la sua totale assenza di autonomia. I genitori, nel corso di causa hanno inoltre documentato parte delle spese sostenute per curare e assistere il minore, ad esempio per trasferte e visite, mentre il Tribunale ha valutato in via equitativa quelle che presumibilmente dovranno sostenersi in futuro a causa delle gravi lesioni subite dal minore. Nel compiere tale valutazione “Deve tenersi conto anche delle ulteriori necessità connesse alla assistenza continua del minore medesimo per l’intero arco della giornata, essendo (…) privo di ogni autonomia, da prestarsi a cura di personale qualificato, che, tenuto conto altresì dell’incidenza delle provvidenze accordate alla vittima dal sistema sanitario nazionale e regionale che andrebbero detratte dall’ammontare del risarcimento, inducono a reputare ammissibile il riconoscimento nella specie, a titolo risarcitorio, di un ulteriore importo mensile di euro 1.000 in favore del minore, rivalutabili annualmente in base agli indici Istat Foi.”
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LA RESPONSABILITA’ DELL’ECOGRAFISTA PER MALFORMAZIONE DEL FETO
È responsabile l’ecografista che diagnostica una normalità morfologica quando, in realtà, gli strumenti a sua disposizione non gli consentono una visione del feto nella sua interezza, in quanto è preciso obbligo del medico informare la futura madre della possibilità di ricorrere a centri più specializzati.
Questo è quanto ha precisato la Corte di Cassazione in una recente sentenza (n. 30727/19) che ha tratto origine da un caso in cui i genitori avevano chiamato in causa l’ecografista che non aveva diagnosticato una malformazione al volto del figlio, in quanto al momento dell’ecografia il feto era girato e dunque non poteva essere visto in modo chiaro. In particolare, la Corte richiama la responsabilità del debitore qualificato, ai sensi dell’art. 1176, II co. C.c., deducendo che in caso di pazienti con sintomi aspecifici, il medico è obbligato a prendere in considerazione tutti i possibili significati, senza trascurarne nessuno, e a segnalare le alternative ipotesi diagnostiche. Pertanto, nel caso di specie, non avendo avuto la possibilità di considerare tutte le possibili patologie, non potendo esaminare il feto nella sua interezza, avrebbe dovuto informare la paziente della possibilità di ricorrere a centri con un più elevato livello di specializzazione.
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I FAMIGLIARI DEL PAZIENTE DANNEGGIATO HANNO DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO ANCHE IN CASO DI INVALIDITA’ PARZIALE
In caso di errore medico che abbia determinato un danno, anche solo parzialmente invalidante, i parenti del danneggiato hanno diritto al risarcimento del danno derivante dal dolore per la menomazione del proprio caro, nonché dal peggioramento della qualità della vita conseguente alla necessità di prestare assistenza. A nulla rileva che l’assistenza sia prestata da una sola o più persone. Questo è quanto recentemente affermato dalla sentenza n. 28220/19 della Corte di Cassazione, che ha altresì precisato che la prova può essere desunta anche solo dalla gravità del danno, purché indicata nell’atto introduttivo del giudizio. E riprendendo un precedente del 2017, ha ribadito che “deve essere cercata anche d’ufficio, se la parte abbia dedotto e provato i fatti noti dai quali il giudice, sulla base di un ragionamento logico-deduttivo, può trarre le conseguenze per risalire al fatto ignorato“.
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I coniugi comproprietari di un appartamento devono essere convocati entrambi in assemblea condominiale
IQuesto il contenuto di una recente sentenza della Corte di Appello di Catania (23 aprile 2019 n. 924), che ha richiamato peraltro un già consolidato orientamento delle Sezioni Unite in virtù del quale viene ritenuto pacifico che la mancata convocazione di uno dei comproprietari in assemblea condominiale comporta un vizio di annullabilità della delibera assembleare adottata in tale sede.
Grava, perciò, sull’amministratore l’onere di aggiornare l’anagrafe dei condomini accertando quale sia il regime patrimoniale tra i coniugi, onde far pervenire ai medesimi le rispettive convocazioni.
Non basta infattti ad evitare l’annullabilità né “l’effettuazione dell’avviso di convocazione nei confronti del coniuge convivente e la concreta ricezione di tale avviso da parte del primo (in quanto, a norma degli artt. 1136, comma sesto, c.c. e 66, comma terzo, prima parte, disp. att. c.c.,”l’assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati”, e l’avviso di convocazione deve essere comunicato “a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano”), né l’avvenuta partecipazione del predetto coniuge all’assemblea condominiale (in quanto egli non ha manifestato, in quella sede, la sua eventuale qualità di rappresentante della moglie e, inoltre, non risultava provvisto della delega scritta[…])”.
Annullamento che, comunque, può essere richiesto solo dalla parte nei cui confronti è stabilito dalla legge, e quindi nel caso di specie, da parte del coniuge comproprietario non regolarmente convocato.
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È ANNULLABILE LA DELIBRA CONDOMINIALE SE SI è SVOLTA IN UN LUOGO DIVERSO DA QUELLO INDICATO NELLA CONVOCAZIONE
Una recente sentenza della Corte d’Appello di Firenze evidenzia che l’art. 1136 c.c. stabilisce che “l’assemblea non può deliberare se non consta che tutti i condomini sono stati invitati alla riunione” ed anche l’attuale art. 66 disp. att. c.c. prevede che “in caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile, ai sensi dell’art. 1137 c.c. su istanza dei dissenzienti o assenti poiché non ritualmente convocati“. Pertanto, alla luce di tali disposizioni è sicuramente annullabile la delibera presa all’esito di una convocazione irrituale. Nessuna prova deve essere fornita dal condomino che impugna al delibera “atteso che tale pregiudizio è in re ipsa e consiste nel fatto che a costei è stato impedito di partecipare all’assemblea condominiale, di esprimere in quella sede le proprie ragioni e, quindi, concorrere con il proprio voto alla formazione della volontà assembleare“. Neppure è rilevante il fatto che il condomini non dimostri di essersi recato nel luogo stabilito per la convocazione.
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AUMENTATI GLI INDENNIZZI INAIL PER INFORTUNI SUL LAVORO
Come chiarito dall’Inail nella Circolare 27/19, è stata approvata dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 23 aprile 2019, n. 45, la nuova tabella per gli indennizzi dei danni derivanti da infortuni sul lavoro per il triennio 2019 – 2021. La nuova Tabella, a differenza di quella precedente, è unica sia per gli uomini sia per le donne, mentre gli importi continuano a essere individuati per classi di età e per grado di menomazione dell’integrità psico-fisica compreso fra il 6% e il 15%. Inoltre, prevede importi mediamente più alti del 40% rispetto alle tabelle precedenti. I nuovi importi si applicano agli infortuni avvenuti dopo il 1° gennaio 2019, mentre per quelli antecedenti continueranno ad applicarsi le tabelle previgenti
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Incidenti stradali: il pedone è responsabile se è distratto dal telefono cellulare
Il pedone che viene investito perchè distratto dal cellulare potrebbe essere ritenuto corresponsabile del proprio investimento da parte dell’automobilista, qualora rappresenti un ostacolo talmente improvviso per il conducente del veicolo da non poter essere evitato.
Così si è pronunciato recentemenete il Tribunale di Trieste (sentenza n. 380/2019), considerando il pedone responsabile, in percentuale pari all’80%, del proprio investimento avvenuto mentre stava attraversando la strada intento a parlare al telefono cellulare. (altro…)
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Novità per B&B e locazioni brevi in condominio.
Il D.L. 14 giugno 2019, n. 53, convertito con modificazioni dalla Legge 8 agosto 2019, n. 77, introduce un variegato pacchetto di misure destinate ad affrontare una pluralità di questioni riguardanti la prevenzione ed il contrasto dei reati
Tra queste, trova spazio un mirato intervento di perfezionamento della disciplina degli obblighi di registrazione delle persone alloggiate nelle strutture ricettive e para-ricettive, che riguardano anche le attività di B&B e locazioni brevi in condominio.
=> Amministratori di condominio controllori delle strutture ricettive abusive
Soggiorni brevi . L’intervento mira a superare le incertezze interpretative sorte relativamente all’adempimento dell’obbligo di comunicazione delle generalità delle persone alloggiate per un periodo non superiore alle 24 ore .
Dubbi interpretativi . Il decreto del Ministero dell’Interno del 7 gennaio 2013 (art. 1) prevede che la comunicazione alla questura competente deve essere eseguita al momento dell’arrivo del soggetto alloggiato. (altro…)
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IL RISARCIMENTO DEL TERZO TRASPORTATO
Il terzo trasportato, non proprietario del mezzo, può pretendere l’integrale risarcimento del danno sia dal vettore che dal terzo danneggiante, e dunque dalle rispettive compagnie di assicurazione. A tal fine, non rileva il grado di colpa di ciascuno, solidalmente responsabili nei confronti del soggetto danneggiato. Questo è quanto è stato precisato dalla Corte di Cassazione con la recente ordinanza del 17 giugno scorso.
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PER LE LESIONI DI LIEVE ENTITA’ L’ACCERTAMENTO STRUMENTALE NON E’ INDISPENSABILE
La sentenza della Corte di Cassazione n. 10819/19 ha precisato che art. 139 co. 2 Dlgs 209/2005, come modificato dall’art. 32 co 3-ter e 3 quater DL 1/2012, convertito con L. 27/2012 (che prevedeva che il danno alla persona per lesioni di lieve entità poteva essere liquidato solo a seguito di riscontro medico legale da cui risultasse “visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”) deve essere interpretato nel senso di imporre un accertamento rigoroso in rapporto alla singola patologia, tenendo presente che vi possono essere situazioni nelle quali, data la natura della malattia e la modestia della lesione, l’accertamento strumentale risulta, in concreto, l’unico in grado di fornire la prova rigorosa che la legge richiede; (altro…)
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